Introduzione

Che può fare la creatura quando, inaspettatamente, immeritevolmente, è messa dinanzi al Mistero?

E’ l’interrogativo che prepotentemente ha occupar la mia mente, allorché, per un Disegno che ancora stento a credere essere in qualche modo anche a me destinato.

I contenuti sveleranno anche a chi vorrà aprire il cuore e la mente non prevenuti, a questo Disegno di cui sono inconfutabilmente rivelatori, il Divino nostro Salvatore e la Sua e nostra Immacolata Santissima Madre la quale secondo il suo desiderio – al quale senza alcuna esitazione aderiremo – ha voluto essere chiamata: Giglio tra le spine! Sarà Lei stessa – come si vedrà – a spiegarci il perché di questo titolo a Lei attribuito e non nuovo nella antichissima tradizione cristiana.

Torno a me, perché, come toccò all’Apostolo Pietro dopo la conversione di Cornelio e della sua famiglia, debbo dire alla comunità dei miei fratelli perché parlo, perché scrivo di una materia che sento incandescente, ma che si è presentata alla mia povera persona con tutte le caratteristiche di quel Fuoco Divino  a cui non si può resistere.

Lo dico a mia umiliazione. Sono sempre passato come persona meticolosa e perfezionista “uomo di cultura” si direbbe, uomo assuefatto dalla cattedra all’Altare a sminuzzare e comprovare il vero, il buono, il Divino.

Il Signore e la Sua Santa Madre mi hanno costretto ad abbassare la fronte e a piegarmi umiliato dinanzi al Mistero.

Mistero è infatti, la sequela dei “messaggi” che qui si riportano in ordine cronologico così come sono discesi dal Cielo e quasi a significare la funzione della Chiesa e degli Apostoli a riprova delle mirabili opere di Dio.

Che cosa ci ha fatto decidere, me e il più diretto destinatario di queste Voci Celesti a renderle di pubblica ragione; a metterle a disposizione di tutti, quelli almeno non prevenuti e sopratutto non allettati dalle futili e spesso menzognere proposte di falsi profeti, ma desiderosi di inerpicarsi in quella strada stretta e irta di difficoltà che mena alla salvezza?

E’ un ordine perentorio a cui non abbiamo potuto negare la nostra umile collaborazione e quella di chi avendo compreso la posta in gioco del tutto ci ha aiutati in questa opera di diffusione.

Molti si meraviglieranno di vedere il mio avallo episcopale a tutta questa vicenda: non ho da scusarmene con nessuno. So di compiere un dovere pastorale e spirituale a cui sarebbe temerario sottrarsi. Questo dice semmai che la forza della verità  si impone comunque e sempre.

 

Storia delle Apparizioni

Raccogliamo dalle labbra del primo e diretto depositario dei Celesti Messaggi che il Cielo ha voluto dirigere tramite lui a tutti gli uomini desiderosi di verità e di salvezza:

Il giorno 22 gennaio 2013, in un momento di grande sofferenza fisica, nel levarmi dal letto dove giacevo infermo e camminando per casa, ebbi chiarissima e nitida come visione nell’intelletto: una giovane ragazza vestita di bianco, con un velo bianco, una fascia celeste alla vita; sui piedi due rose d’oro e sempre d’oro al braccio destro al corona del Rosario. I piedi posavano su un enorme giglio attorno al quale vi era un grande rovo di spine a mò di corona. La mano sinistra verso il basso, tesa come ad invito e in ugual misura come a raccogliere qualcosa; la mano destra levata all’altezza della fronte, un poco scostante da essa con il dito indice levato verso l’alto. Era la Beatissima Vergine Maria Immacolata, che desiderava essere onorata sotto il titolo di “Giglio tra le Spine”. Mi venne così comunicata in quella Luce un amore immenso per quella immagine e per ciò che essa significava, special modo per il da farsi. essa stessa è il Giglio esente da ogni spina di peccato. La mano sinistra stava ad indicare che Ella medesima e il Signore per mezzo suo, non solo ci invitano, ma per grazia ci tirano fuori di tra le spine del mondo.
Essa ci invita a seguirla e perciò con la destra era come per iniziare a segnarsi, per indicare che, attraverso la sofferenza si diventa gigli purissimi e che la sofferenza vissuto sotto il suo amorevole sguardo, spande profumo olezzante di gigli purissimi.
L’indice verso l’alto indica la via del Cielo, la Via della Croce, e della Purezza, nonchè essere simbolo di un autorità superiore che tutti e tutto trascende, inoltre ci insegna che Essa ha la potestà concessale dal Suo Figlio e Signore nostro, su tutte le cose inferiori pertanto è un Gesto regale; Ella è Regina dell’Universo, Terrore degli Avversi a Dio, Terrore dei Demòni, Rifugio dei Peccatori, Madre Universale.
Essa indica la Croce come rimedio spirituale, Croce da accettare, Croce da portare, segnarsi colla S. Croce, per poter divenire come Ella, Gigli Immacolati tra le spine del mondo, rivolto in particolare a tutte quelle spine non ancora fiorite e che dovranno divenire purissimi Gigli profumati.

Il 24 dicembre dello stesso anno, ero in treno tornando verso casa e venni sopraffatto da una voce chiarissima che mi diceva: “preparati con molta preghiera e penitenza, riunisci intorno a te l’associazione poiché nel giorno 22 del mese prossimo riceverai una visita della Madre di Dio”

Un poco frastornato mi affrettai a chiedere consiglio a chi poteva illuminarmi sul modo da tenere per l’avvenire su queste manifestazioni non ordinarie.

Dopo la visione del 22 gennaio 2013 pensai di scrivere una novena alla Madonna Giglio tra le spine.  Fu in questa occasione che, proprio mentre scrivevo entrò una luce fortissima dalla finestra alla mia sinistra, che si riflette prima nel quadro della Vergine che avevo nella mia abitazione e poi di li nelle mie mani, dai quali cominciò a trasudare un liquido oleoso profumatissimo.

 

Come ogni cosa grande e divinamente meravigliosa, tutto rimane circondato di umile silenzio e di necessaria segretezza, il che ha spinto anche a non pubblicare alcune parti di queste Voci Celesti, di cui questo vescovo della Chiesa di Dio ha ricevuto inconfondibili segni di autenticità, veridicità, e mirabile aderenza alla realtà di una situazione mondiale che è sotto gli occhi di tutti.

A questo punto vorrei chiedere a chi leggerà di disporsi a questa lettura con una umile disponibilità. Propria di chi dinanzi alla grandezza del Tutto sente e ne soffre l’ infinitudine del suo nulla.

Da questo nostro nulla il grazie sincero, e sentito per averci scelti, inutili strumenti, ma per Divino Disegno necessari ad un opera di illuminazione, di ammonizione, provocazione al cui termine sta una voluta impreteribile conversione che faccia dire a chi legge: comincia una vita nuova.

Che lo sia per il mondo intero, e per ognuno dei nostri fratelli è la fervidissima nostra preghiera che rivolgiamo a Gesù, umile mendicante del nostro amore e a quel Giglio fra le spine che col suo sangue e le sue lacrime vuol trasformare in fiori profumati queste spine per abbellirne il Giardino del Cielo.

✝ Andrea Gemma Vescovo

 

Inizio del tornante pubblico del fenomeno

Il 22 gennaio 2014, al termine della Santa Messa, dopo la Novena verso le 18.30, la Santissima Vergine mi è apparsa vestita di bianco, con una fascia celeste alla vita, un velo bianco, due rose d’oro sui piedi e la corona del S. Rosario tra le mani; i piedi poggiavano su un grande giglio circondato di spine.

Ella si è segnata e mi sono segnato anche io.

Le ho chiesto allora se era contenta di quel giorno ed Ella mi ha sorriso, poi però con una luce interiore mi ha comunicato la sua tristezza facendomi intuire il dovere di convertirmi.

Allora gli ho detto: “Madre io voglio ma sono debole”

Essa mi ha risposto: “Confida in Dio io sono sempre con te!”

Dopo avermi rivelato alcune cose si è spostata alla sua sinistra, alla mia destra verso la finestra dove erano le Dame della nostra associazione vestite con l’abito dell’Associazione le ha lungamente guardate in amorevole atteggiamento orante. Ritornando poi alla posizione primitiva ha cominciato la recita del Credo ed anche io lo ho fatto con Lei.

A quel punto mi ha affidato il messaggio: “Figli miei, figlio mio; Mio Figlio oggi mi manda in mezzo a voi quale Giglio tra le Spine, occorre fare penitenza  per riparare gli innumerevoli peccati che si commettono, in special modo quelli contro la Fede e contro la Divinità di Mio Figlio, poiché offendono grandemente il Signore Dio.”

A questo punto la Madre Celeste mi ha invitato a pregare facendomi cenno di prendere la corona del Rosario, io gliel’ho mostrata. La Madonna con aria seria ha cominciato a pregare ed io ho risposto: “Amen”. Lei poi ha cominciato la recita del Pater ed io ho continuato ma al termine non sapevo cosa fare, Lei allora mi ha indicato la Corona che sgranava e io ho cominciato la recita delle Ave, intanto che pregavo aveva gli occhi ora rivolti al cielo ora che guardavano verso di noi. Al nome di Gesù sempre chinava il capo, così come al Gloria. Tra il Gloria e il Pater pregava, eccetto che per il III e IV mistero in cui alla preghiera si aggiungeva nella mente una visione (la Madonna non diceva i misteri, ma per me che avevo già recitato gli altri sarebbero dovuti essere i misteri Gloriosi e pensavo a loro) alla III decina vedevo che più recitavo le Ave più le spine che erano attorno al Giglio si ritiravano, fiorivano fino a divenire gigli; piccoli e grandi. Alla IV vedevo il Giglio grande che si elevava e insieme tutti gli altri gigli che erano attorno ormai fioriti, piccoli e grandi che salivano verso il cielo in una luminosità celeste. Terminate le decine la Madonna ha ripreso il messaggio dicendo:

“Pregate tutti i giorni così (intuivo la preghiera fatta della giornata con la preparazione alla Messa e i Rosari, e nello specifico il S. Rosario completo). Satana vuole distruggervi per questo consacratevi a mio Figlio Gesù attraverso il Mio Cuore Immacolato in maniera incondizionata e di filiale abbandono. Al Mio Cuore infatti Gesù nella Sua Misericordia ha delegato la Pace. Il Mio Cuore Immacolato è l’Arca della pace in cui dovete entrare offrendo continui atti di riparazione. Ritornerò il 22 del mese prossimo e a marzo ti dirò cosa voglio. Intanto consolate con atti di riparazione continui il Mio Cuore di Madre che soffre e pregate incessantemente il Signore.”

Detto questo ho chiesto alla Madonna che era molto triste come potevo consolare Gesù; Lei mi ha risposto: “Fai delle tue giornate una continua offerta di riparazione per te e per la Chiesa.” Allora gli ho detto: “sono debole”.

Lei mi ha risposto: ” Mio Figlio sarà sempre la tua forza ed io non ti abbandono mai!”

Quando mi parlava del Suo Cuore Immacolato aveva nella sinistra alzata all’altezza del petto il Cuore circondato di spine e grondante sangue e nella destra verso di me il Rosario. Le gocce di sangue che cadevano sui gigli brillavano come diamanti che poi si riflettevano sulle altre spine trasformandole e sul cuore a risanarne le piaghe. Quelle gocce di sangue che cadevano invece sulle spine che non fiorivano ma restavano nere corrodendo le stesse spine facevano maggiormente sanguinare quel Cuore di Madre; questo particolare rappresentava -io compresi- coloro che all’invito della Celeste Madre restano ostinatamente chiusi.

Al termine la Madonna si è riavvicinata alle Dame pregando su di loro con le mani tese sui veli poi si è spostata dall’altra parte e ha guardato tutti uno per uno, io gli ho raccomandato molte persone e Lei sorrideva e a tratti era triste. Ritornata poi al suo posto iniziale, mi ha guardato e stendendo le mani si è allontanata salendo verso l’alto e andando verso destra.