Apparizioni

La Vergine è apparsa 72 volte tra il Gennaio 2013 e il 31 Dicembre 2014, senza tener conto delle estasi e delle “passioni”. Alcune volte, in queste apparizioni, e apparso anche il Suo Divin Figlio, nostro Signore Gesù Cristo.

Le apparizioni hanno avuto luogo la maggior parte delle volte durante le ore serali o notturne, nei più svariati luoghi, sebbene spesso fossero nella camera del messaggero e nei momenti in cui si trovava solo o con altre persone. Solo il giovane messaggero vedeva la Vergine. In un clima ed una atmosfera d’intensa preghiera e di pace, nel corso delle apparizioni la Vergine portava un Rosario. Da notare che la Madonna quasi sempre si è espressa nel canto, o del credo o del magnificat, in latino.
Nelle apparizioni precedenti la festa dell’Ascensione la Madonna ha pregato sempre in italiano in aiuto dei presenti; dopo l’Ascensione – e a partire da quel giorno – ha pregato in latino. Quando, in un apparizione, annunziò la guerra in Medio Oriente, fu vista piangere e intonò un canto molto simile al “Parce Domine”. La Madonna dunque, a nome nostro, invocava il perdono di Dio.
Quando nelle Sue Apparizioni la Madonna deve annunziare qualcosa di doloroso o pronunziare qualche minaccia di castigo, appare assai triste in volto; se tale tristezza piangente viene trasmessa al messaggero, allora la Vergine Maria si apre al sorriso e mostra solennemente, con il braccio elevato, il Rosario come a dire: “Ecco l’arma con cui si potranno vincere i mali accennati!“.

Le apparizioni del Signore e della Vergine accadevano in qualsiasi ora del giorno e della notte. Se la Vergine dava un appuntamento solitamente oltre al giorno indicava anche l’ora, dicendo: “Tornerò ancora tal giorno a questa stessa ora“. Solitamente circa le 18.30 dell’ora solare.

Poteva anche accadere che la Vergine apparisse senza alcun preavviso in altri giorni.

Di nostra conoscenza vi sono state apparizioni con appuntamenti dal 22 gennaio 2014 al 22 gennaio 2015, ovvero sino a quando il messaggero, il veggente della Vergine e del Signore, si è ritirato a vita privata per continuare la sua vita di preghiera e consacrazione, senza attirare l’attenzione su di lui.
Non sappiamo se questa scelta sia stata presa da lui o gli sia stata data dal Cielo, nè sappiamo se le apparizioni del 22 continuano ad oggi.
I messaggi pubblicati vanno dal 22 gennaio 2014 fino al 31 dicembre dello stesso anno. Vi sono stati degli stralci di messaggi dei mesi gennaio-febbraio-marzo 2015 pubblicati successivamente con il permesso del diretto superiore del messaggero in alcune meditazioni del mese di maggio 2015.
Verosimilmente dunque le apparizioni continuano fino ad oggi, o almeno sono continuate fino a marzo, ma tutto è avvolto nell’ombra del mistero. Il veggente interrogato su questo punto non risponde, ma ha replicato più volte: “Quello che ero incaricato di dire l’ho detto tutto. Il messaggio per il mondo al momento è questo; un giorno, quando ritornerà la Vergine per compiere in tutto la Sua Opera, sarà tutto più chiaro. Ora però tocca a noi lavorare per l’Opera e i luoghi di pellegrinaggio che Lei ci ha richiesto. Mettiamo in pratica i Suoi insegnamenti. Io, nel frattempo, faccio l’ubbidienza“.

Ulteriori apparizioni con appuntamenti furono quelle di tutta la novena di Pentecoste 2014, quelle del 23, 24, 25 marzo 2014, le apparizioni personali e pubbliche al veggente in Libano e Syria nel giugno luglio 2014 e le apparizioni di ogni mercoledì, venerdì e sabato di tutto l’avvento 2014. Tutte le restanti apparizioni erano senza appuntamento.

Non sempre nelle apparizioni la Vergine ha dato un messaggio: spesso restava in silenzio, oppure sgranava la corona mentre il messaggero recitava il Santo Rosario.

Solitamente i messaggi dati il 22 del mese erano più lunghi di quelli dati negli altri giorni.

Durante le apparizioni personali al messaggero la Vergine o il Signore restavano in silenzio o attendevano che il messaggero recitasse il Santo Rosario completo. Qualora avessero dato un messaggio, esso era rivolto unicamente al ragazzo: riguardava il suo comportamento o su come dirigere il primo gruppo che si stava creando attorno al fenomeno. Ma di questi messaggi personali se ne sa ben poco.

In alcune apparizioni la Vergine ed il Signore hanno benedetto i presenti e gli oggetti religiosi, con speciali benedizioni. Ad esempio, li benedicevano per la conversione dei peccatori, per gli ammalati, per le madri, per i bambini per i giorni della tribolazione o anche con più intenzioni contemporaneamente.

La Vergine appariva nei luoghi in cui il messaggero si recava, non si trattava d’un unico luogo. Tuttavia, qualora fosse apparsa più di una volta nello stesso luogo, l’apparizione seguente avveniva sempre nello stesso punto.

Durante l’apparizione la Vergine non era statica o immobile, ma conversava con il ragazzo, pregava, si spostava nel luogo in cui appariva a volte guardando i presenti.

La Vergine Santissima e il Signore non hanno mai posato i piedi per terra o su qualche oggetto materiale, specifica il veggente. La Vergine appariva su un giglio circondato da spine, su di una nuvoletta, e il Signore senza giglio, solamente con i piedi in una nuvola. I piedi apparivano a circa 1.50 dal suolo, dunque poggiati sulla nuvoletta che sovrastava il giglio. Qualora fosse apparsa su di un albero – come è capitato diverse volte – in ugual modo non toccava le fronde, ma solo le sfiorava: “I piedi della Madre Santa poggiavano sempre sulla nuvoletta del giglio, non sui rami“.

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DESCRIZIONE DEL MESSAGGERO DI COME APPARE LA VERGINE, DELL’IMMAGINE CHE IL VEGGENTE FECE AL VESCOVO PER FARLA RIPRODURRE E SPIEGAZIONE DELL’ABITO CHE NOSTRA SIGNORA INDOSSAVA PER CONFEZIONARE I VESTITI DELLE DAME CONSACRATE COME RICHIESTO DALLA VERGINE STESSA.

Quando la Vergine sta per arrivare sento un impulso interiore. A volte può essere fin dal mattino, molto forte, e più si avvicina il momento dell’apparizione più il mio cuore è in pace e ansia al tempo stesso, perchè arde dal desiderio. Allora mi preparo con più preghiera e raccoglimento.

A volte le mie mani, la fronte e il volto essudano di olio circa 15 minuti prima dell’arrivo della Vergine o, altre volte, appena Lei arriva. Improvvisamente vedo dunque come uno o più lampi di luce sempre più forti che mi fanno chiudere gli occhi. Dopo l’ultimo lampo vedo scomparire tutto ed apparire davanti a me un globo luminoso che viene da lontano. Appare così un rovo di spine con al centro un grande giglio, e subito dopo una esplosione di luce chiara con una sfera blu al centro. In quel momento appare la Vergine e scompare la luce blu.
Qualche rara volta, però, è successo che durante l’apparizione vedevo e sentivo le cose circostanti, specie se il Vescovo poneva delle domande alla Vergine.

La Santa Vergine mi appare come una piccola fanciulletta, una ragazzina non oltre i 14 anni, non assomiglia a nessuna immagine che ho veduta. Attorno a Lei tutto è luce, con colori che variano dal bianco, al giallo e al rosa, come un aurora sul mare. A volte, invece, tutto è scuro se Lei è triste.
Attorno alla Madonna vi è sempre luce, più intensa però introno al corpo e specie intorno al capo, alle mani e al Rosario; molto intensa è la Luce che emana dal ventre (quando appare con Gesù in grembo) che a volte raramente mi ha addirittura impedito di vedere bene la fisionomia della Vergine.

Il rovo tra cui è il giglio è di colore scuro, le spine sono lunghe e di colore tra il nero, il verde e marrone, tuttavia sono posizionate ad una certa distanza dal giglio. In mezzo, al centro esatto, si staglia il giglio, molto bianco e luminoso, quasi come il vestito della Celeste Signorina.

Il giglio si alza al di sopra del roveto, si vede bene, i petali fuoriescono di poco rispetto ai piedi e al vestito, i piedi posano esattamente sui petali anteriori su una piccola nuvoletta, davanti, poggiano bene e si vede, per cui non si vede né la parte retrostante del giglio né il pistillo. Il giglio è molto proporzionato alla persona in modo tale che non è troppo grande né troppo piccolo, non è un giglio di proporzioni enormi. Le spine sotto sono a modo di corona, ma non esattamente una corona di spine, anche se ricordano molto quella del Cristo.

I piedi, le mani e il volto sono pallidi, non d’aspetto malato, bensì candido e delicato. A volte sembrano trasparenti, sembrano fatti di luce, sopratutto il viso.

Il vestito che indossa è semplice ed elegantissimo allo stesso tempo; bianco risplendente e luminoso, si vede leggermente la scollatura del collo ma non troppo. Il vestito scende giù, non serrato ma modellato, con delle pieghe piccole che scendono dalla vita in giù e anche dal collo. Quest’ultimo ha un piccolo bordo rigirato sullo stesso tessuto di 2 cm circa come se fosse lavorato, dello stesso colore del tessuto, leggermente più chiaro; fa girocollo dalla base del collo sulle ossa diciamo leggermente più in basso, non è serrato (non so bene come si chiamano quelle ossa che collegano collo e spalle) fin sotto il velo. L’abito scende fino ai piedi e li copre quasi fino alle dita, scende fluente e setoso, quasi luce, molto molto bianco, sui piedi, metà sulla fine dell’abito, metà sul dorso verso le dita quasi a coprirle, ci sono due rose d’oro. Il seno si vede, è donna, è normale, ma non troppo grande, così ai fianchi aderisce bene, si vede molto la femminilità.

Di corporatura è piccola e magra, come una ragazzina tra i 13 e 14 anni forse, non saprei dire con certezza. Molto, molto piccola, nello stesso modo di porsi però si intravede la regalità.

L’abito è raccolto in vita da una cintura colore celeste come il cielo. Un po’ più scura del cielo retrostante.
La cintura a volte svolazza, altre volte sta ferma come il velo. La cintura è alta più d’un palmo di mano di uomo 15-18 cm circa, è annodata al centro, un po’ verso destra; si vede la parte destra della cintura che scivola sulla sinistra. Tutti e due i lembi cadono quasi fin sopra i piedi quando stanno fermi, 2-3 cm più su.

A quella stessa altezza in vita si vede che è incinta, ma non è una grande pancia; si tenga conto che la maniera in cui la vedo nell’immagine che la Vergine vuole sia riprodotta è il giorno dell’Annunciazione quindi non dovrebbe essere proprio percettibile, ma c’è un minimo di pancia. Tuttavia tutta la figura è illuminata da vivo chiarore, una luce che non esiste qui, non è fioca e non è bianca, e non è azzurra, tuttavia gli rassomiglia, ma non è verdognola visto che mettendo insieme giallo e bianco e blu si ottone il verde, ma è una luce simile ai riflessi di diamante o di sole nell’acqua. Ecco, questa aureola di cui è circondata l’intera figura è più forte al capo e alle mani, ed è intensissima introno al ventre, tuttavia a volte non esce dalla pancia ma vi sta intorno in maniera del tutto naturale. Quando esce dal ventre invece allora vedo quasi soltanto la luce.

Le maniche del vestito scendono quasi serrate lungo le braccia; all’interno, verso il polso o forse 15 cm prima, c’è una spaccatura che finisce a forma di spigolo la cui punta finisce proprio sul centro, verso l’inizio del palmo. Questa apertura è ricamata come l’orlo del collo ed è tenuta chiusa da tre bottoncini di tessuto bianchi.

Il manto è leggermente più sottile del tessuto del vestito, bianco, poco traslucido, ma non trasparente; scende fin giù i piedi e dalla parte posteriore quasi cade tra le spine. Spesso si muove col vento, pur restando ben ancorato sulla testa, della quale si intravedono i capelli lunghi fluenti e mossi castano chiaro, biondo scuro, con riflessi sul rame. Sulla testa, prima del velo maggiore, c’è una specie di piccolo velo che si vede solo nel centro, una piccola strisciolina di 1 cm circa dello stesso colore bianco, una specie di cuffia che tiene il velo come nelle icone orientali, però non si vede sotto ma solo poco sulla fronte, al centro. Sopra la cuffia c’è il velo che sembra come attaccato al vestito, dello stesso tessuto. Per cui la cuffia, il velo che ha attaccato al vestito è sulla cuffia e un po’ al girocollo, dunque il manto lungo dalla testa fino ai piedi.

Quando il velo si muove a causa del vento, si vedono a destra e a sinistra due torciglioni di capelli che partono da sotto il velo, passano sulle orecchie e spariscono sotto il velo ancora.

Le orecchie non si vedono se non una piccola parte del lobo inferiore.

Gli occhi sono tra l’azzurro e verde, grandi, un po’ vicini tra loro, guardano sempre diritto negli occhi se non guarda intorno o al Cielo, una sguardo dolce e profondo e serio allo stesso tempo, un po’ mesto.

La fronte è alta ma non troppo, ben proporzionata e il naso è piccolo sottile, leggermente verso sinistra, ma non storto come intendiamo noi, come quello di Gesù per capirci, quello della foto della sindone. Ad ogni modo, è diritto.

La bocca è bella, con labbra sottili e piene.

Il viso è ovale, zigomi un po’ larghi ed alti, ma non troppo. Quando sorride o ride ha sempre le fossette agli angoli delle labbra, sotto gli zigomi. Se il viso accenna al sorriso si vedono le fossette. Spesso è triste.

Nell’immagine che la Vergine vuole che sia riprodotta la posizione è questa:

La posizione della mano destra è alquanto elevata sulla fronte, come se volesse segnarsi, tiene tra il pollice e il medio il Crocifisso della Corona tenendolo rivolto verso di noi. L’indice verso l’alto passa alla destra del Crocifisso fermandosi poco sotto il braccio della Croce, per far capire la grandezza.
Il Crocifisso è dorato. E dorata anche è la catena che tiene insieme i grani del Rosario. Dopo il Crocifisso ci sono dei grani in questa disposizione: 1 grande, 5 piccoli, 1 grande.
C’è inoltre un grano più grande che unisce l’inizio proprio della Corona. Essa è composta di 15 volte 10 pallini piccoli intercalati da grani grandi ogni 10; scende giù dal Crocifisso, fino al di sotto del ginocchio destro, quasi ai piedi, e risale, posandosi sul braccio, verso il gomito.
I grani sono bianchi, risplendenti a volte se lo tiene in mano con il pollice e l’indice, o spesso con l’anulare ed allora è come un diamante luminosissimo. Anche dalla Corona e dal Crocifisso c’è luminosità, ma meno intensa.
La mano sinistra nell’immagine che bisogna riprodurre è tesa in avanti, quasi all’altezza della fascia, ma un po’ più in basso, quasi a voler raccogliere qualcosa, in gesto di accoglienza e abbraccio, se vogliamo.
L’importante è che si vedano bene gli occhi: sono grandi e lo sguardi è bellissimo, intenso e profondo, tra l’azzurro e verde, spesso pieno di lacrime.
La postura sia gentile e graziosa: una signorina di non oltre i 14-15 anni, piccola anche di spalle.
Si vedono bene i fianchi dove aderisce il vestito, sopratutto quando passa da un piede all’altro, e quindi un fianco è più esposto dell’altro.
Quando la Madonna va via non volta mai le spalle, ma cammina come all’indietro, poi pian piano scompare nella luce blu che ritorna e si alza andando verso l’est, sempre. Scompare come in una stella, ma la luce resta per qualche istante ancora nel luogo in cui è apparsa anche dopo che Lei è andata via.
Solitamente, quando la Vergine appariva, i presenti non notavano da soli fenomeni particolari se non dall’atteggiamento del veggente.
Spesso, i primi tempi, in molti hanno potuto constatare con i propri occhi i lampi di luce prima che la Vergine apparisse. A volte, come durante la prima apparizione, vi era un intenso profumo, ma questo è capitato rare volte.
Spesso vi era come un movimento d’aria nella stanza o nel luogo in cui appariva.

Quando appare su qualche albero, i presenti videro oscillare i rami della pianta come se qualcuno si fosse poggiato sopra, e poco dopo cominciò a scendere l’olio dai due punti precisi, mentre l’apparizione era in corso, fino a bagnare il suolo sottostante in maniera abbondante. Interrogato a riguardo il messaggero disse: “Li aveva i piedi su una nuvoletta“.

Spesso si vedeva l’olio scendere dall’aria sulle mani del veggente durante l’apparizione.

I gesti delle apparizioni

La Vergine insegnò al veggente a fare il segno di Croce bene.
Insegnò a pregare e chinare la testa ogni volta che veniva pronunciato il nome di Gesù. Il ragazzo riferiva: “Se incantato dalla Madonna non chinavo la testa nell’Ave al nome di Gesù, Lei si faceva triste e mi faceva ripetere“.

Spesso domandava di pregare con le braccia a mo’ di croce.
Spesso domandava di baciare la terra, per la conversione dei peccatori, o per i sacerdoti, o per l’unità della Chiesa o per i moribondi. Maggiormente per i sacerdoti.
Ad ogni apparizione o quasi la Vergine ha cantato all’inizio il Credo in latino, alternato col veggente e quanti erano presenti, sulla Melodia del Credo della “Missa de Angelis” o “Credo III”.

Ad ogni apparizione o quasi la Vergine ha cantato alla fine mente si elevava il Magnificat in latino.
Spesso ha cantato altri canti della tradizione della Chiesa di occidente e di Oriente.
A volte la Vergine chiese al veggente di camminare in ginocchio verso di Lei (app. 5 giugno) e quella volta scese pericolosamente senza alcuna difficoltà una scala intera in ginocchio mentre lo sguardo era rivolto in alto verso la Vergine apparsa.
Alcune volte la Vergine chiedeva di elevare gli oggetti per benedirli e raramente per baciarne qualcuno con una speciale benedizione.

Una volta il veggente fu visto andare a baciare verso l’apparizione, e baciò il piede della Vergine e il lembo della fascia. Disse d’aver sentito “il piede morbido e tiepido come una persona normale e il vestito luminoso ma come fosse normale. Ebbi molta pace dopo“. Subito dopo le labbra gli si riempirono d’olio profumato.
A volte la Vergine faceva colare l’olio dalle Sue Mani Sante nelle mani del Veggente, altre volte col Crocifisso della Sua Corona gli toccava le mani e subito sgorgava l’olio.
Altre volte il veggente vide l’olio scendere come gocce di pioggia “luminosissima e diamanti scendere dalle mani della Madonna e del Suo Grembo irradiarsi su me e sul mondo“.